Shih Tzu della famiglia Contarini

Il trasporto dello shih-tzu in auto

Il trasporto del cane in auto è regolamentato dal codice della strada Art. 169 “Trasporto di persone, animali e oggetti sui veicoli a motore”.

 Quando si è la guida bisogna avere la massima concentrazione sulla strada e sulla circolazione delle altre vetture attorno noi, quindi occorre assicurarsi che gli animali trasportati siano posti in sicurezza sia per la loro incolumità, sia perché non diventino fonte di distrazione per il guidatore.

L’Art.169 vuole indicare che si può viaggiare con animali in auto ma ad alcune condizioni. Viene consentito il trasporto di soli animali domestici anche in numero superiore a uno.

Il trasporto di un singolo cane ci permette di posizionarlo a nostro piacimento (questo anche in relazione alla dimensione dello stesso) in ogni parte dell’auto a condizioni che non rappresenti pericolo, evitando che il nostro amico quattro zampe salti da un sedile all’altro o si intrufoli fra le nostre gambe diventando così un ostacolo e causa di incidente.

Il cane può essere tenuto anche nel sedile anteriore a fianco del guidatore ma si consiglia sicuramente l’uso dell’imbragatura di sicurezza, un ulteriore strumento da attaccare alla tradizionale cintura di sicurezza.

Il trasporto di più soggetti è consentito purché custoditi in apposita gabbia o contenitore detto trasportino/kennel o nel vano posteriore diviso appositamente da una rete o simile.

Il rischio per chi non segue le regole è di pagare una sanzione amministrativa di 85€ e soprattutto la decurtazione di un punto dalla patente.

I tre modi sicuri per trasportare un cane sono

  1. L’uso del trasportino o kennel, si consiglia di abituare il cane sin da cucciolo a viaggiare in questo “contenitore”, usandolo magari anche in casa come sorte di cuccia per il piccolo.
  2. L’uso del divisorio per la parte posteriore della vettura, costituito da una rete o da una serie di barre trasversali che dividono il cane dalla zona guida. Questo è un sistema sicuramente consigliato per cani di grossa taglia.
  3. L’uso dell’imbragatura di sicurezza, nel caso si voglia trasportare il cane sul sedile anteriore
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La giardia nel cane

La giardia è un microrganismo unicellulare, un protozoo che infesta molto frequentemente i cuccioli di cane.

La giardia non è un verme, non è un batterio e neanche un virus, ma un è parassita microscopico e primitivo a forma di pera che si muove tramite flagelli, simili a delle codine, che vive nell’intestino di numerosi animali.

 Si trasmette per via oro-fecale ingerendo perciò feci infette (i piccoli spesso, per vizio trasmesso dalla mamma, vanno a leccare le proprie feci o quelle di altri soggetti) o quello che può essere contaminato dalle stesse feci infette.

Sempre più spesso si sente parlare di giardia, questo non è certamente un nuovo problema e non di maggior rilevanza rispetto al passato, ma probabilmente questa sua popolarità è data dalla maggiore attenzione dei proprietari che oggi hanno verso i propri quattro zampe consigliati spesso ad effettuare molteplici indagini dai propri veterinari, altro motivo la presenza sul mercato di vari test antigienici prontamente reperibili e facilmente utilizzabili in qualsiasi ambulatorio.

Se è vero che oggi, con i kit è possibile mettere in evidenzia la giardia con assoluta certezza, è anche vero che questa essendo un protozoo opportunista è praticamente sempre presente nell’intestino del cane. La sola positività dei test antigenici, quindi non necessariamente implica una positività alla malattia, questo significa che il trattamento non è sempre necessario.

I sintomi della giardia sono specifici, presenti soprattutto in animali giovani sotto l’anno di età. In più delle volte asintomatico in quanto l’organismo riesce a creare una difesa temporanea che ne limita la diffusione. Quando l’animale si trova in uno stato di minor difesa immunitaria, perché molto giovane e sotto stress per cambio di ambiente, i sintomi possono essere diarrea, più spesso intermittente con muco, maleodorante e chiara, in casi più gravi vomito, dimagrimento, letargia e inappetenza.

Per determinare la malattia oltre al sintomatologia sopra elencata è consigliato effettuare un particolare test quantitativo presso unicamente laboratori diagnostici specializzati che sconsigliano anche loro comunque, di trattare qualsiasi animale che preseti una semplice positività senza sintomatologia. A tale riguardo rimando alla pagina dell’Istituto Zooprofilattico delle Venezie

https://www.izsvepets.it/giardia-ricorrente-che-fare/

Non si hanno studi definitivi che documentino la possibilità del passaggio dell’infezione dal cane all’uomo, questa è altamente improbabile, essendo questi protozoi specie-specifici,

Quindi non va drammatizzata la positività del proprio cane alla giardia
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Un cane di razza

Il comportamento di ogni individuo dipende dalle interazioni tra la componente innata - le sue dotazioni genetiche – e le influenze esterne provenienti dall’ambiente nel quale avviene lo sviluppo, influenze intese come apprendimento, esperienze, educazione. Tutti questi fattori contribuiscono a definire la personalità del cane adulto.

Esistono tratti della personalità che sono innati e possono essere presenti o assenti: territorialità, attitudine alla guardia, motivazione alla caccia, giocosità e tendenza ad abbaiare. Ad esempio un cane può essere spicciamente territoriale, mentre un altro può non sentire affatto la motivazione a difendere il proprio territorio, cioè non essere un cane da guardia.

Ecco allora che diventa possibile prevedere, in certa misura, il comportamento di un individuo in un dato contesto sulla base delle sue caratteristiche peculiari.

Questi tratti sono innati, non è infatti possibile insegnare a un cucciolo a diventare cacciatore se non ne ha le attitudini, come non si può crescere un cane guardiano se non possiede il senso del pericolo all’intrusione.

Tali tratti sono soggetti a predisposizione genetica e quindi selezionabili.

Tramite la selezione, protratta per oltre un secolo e a volte per molto più tempo, si sono caratterizzate le “personalità di razza”, cioè quell’insieme di comportamenti attesi – almeno in qualche misura – da ogni appartenente alla razza stessa.

La scelta di un cane di razza ha questo vantaggio e conviene sfruttarlo appieno, informandosi approfonditamente prima di scegliere, in modo da adottare il cucciolo più adatto al nostro stile di vita e alla nostra stessa personalità.

Se siamo estroversi e riceviamo molti amici a casa, meglio non prendersi un cane di tipo introverso e guardiano, perché una volta adulto sarà difficile fargli accettare questa mobilità sociale.

Persone estroverse si troveranno meglio con cani che assomigliano loro; vale lo stesso per gli introversi.

La Federazione Cinologica Internazionale (FCI) divide la molteplicità delle razze in 10 raggruppamenti ( o gruppi), per affinità morfologica, attitudinale e caratteriale.

Andando quindi a vedere il gruppo a cui appartiene ciascuna razza è possibile tracciare un identikit della sua personalità.

Il gruppo 9, è il gruppo di cui fa parte lo shih-tzu: cani da compagnia. E’, per definizione, il gruppo più disomogeneo fra i 10 della FCI. Le numerose razze non solo variano nettamente in taglia e peso, ma le loro origini da tipologia e attitudini diverse ne influenzano morfologia e temperamento. Molti sono dotati di mantelli superbi, setosi e frangiati, quasi tutti sono eleganti piccole creature che chiedono solo di stare sempre con noi.

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Possibili parassiti per un cane

Tra gli ospiti indesiderati del nostro cane ci sono i parassiti, che si dividono in esterni ed interni. I primi infestano il pelo e la cute, mentre i secondi si annidano nell’intestino. Un’altra fonte di pericolo per la salute del nostro cane sono i flebotomi, o pappataci, anche loro si nutrono di sangue e sono vettori di pericolose patologie.

I principali parassiti esterni (ectoparassiti) che potrebbero albergare sulla cute del vostro cane sono: pulci, acari e zecche. Diagnosticare la loro presenza potrebbe non essere così semplice nei cani a mantello scuro, perché gli escrementi che lasciano sono scuri e quindi non facilmente individuabili, se non su mantelli chiari. Sintomi, come prurito e perdita del pelo, possono tuttavia essere dei campanelli di allarme.

Delle buone regole di pulizia sono spesso anche sufficienti a scongiurare le infestazioni.

Oltre ai parassiti esterni, nel cucciolo si può frequentemente riscontrare la presenza di parassiti intestinali, ed è opportuno accertarne prima la presenza. I vermi intestinali possono essere sia tondi (es. ascaridi), sia piatti (es. tenia). Essi si nutrono delle sostanze nutritive presenti nell’intestino, sottraendole al cucciolo, possono inoltre ostruire il lume intestinale e lesionarlo. Un cucciolo infestato perde peso, hai il pelo opaco e l’addome gonfio, le feci sono poco consistenti e può sviluppare patologie da mal nutrizione.

Nell’intestino possono albergare anche parassiti unicellulari, come i coccidi. In questo caso le lesioni alla mucosa intestinali sono più gravi; la diarrea, ad esempio, può essere accompagnata dalla presenza di sangue. Il cucciolo potrà essere inappetente, disidratato e mostrare un ritardo nella crescita.

Altra parassitosi intestinale è la giardiasi, causata da un parassita protozoo che può colpire varie specie animali. E’ molto frequente nei cuccioli perché facilmente trasmissibili tramite feci. Si manifesta normalmente con diarree, accompagnate da filamenti di sangue o muco, e a volte da forme di vomito, in questo caso potrebbe portare il cane alla disidratazione.

Se il cucciolo vive in zone dove sono presenti zanzare e flebotomi, è bene ricordare che questi insetti possono essere veicolo di pericolose patologie. La più importante è la dirofilariosi. La Dirofilariosi è un parassita vermiforme che vive nel cuore del cane. Può raggiungere notevoli dimensioni e dare gravi problemi cardiaci. La sua forma infestante, la microfilaria, si trova nel torrente circolatorio, dal quale può essere risucchiata dalla zanzara durante il pasto di sangue e trasferita in un nuovo ospite, durante il pasto di sangue successivo.

Tra le patologie a carico dei flebotomi, c’è anche la leishmaniosi. La leishmania è un protozoo che, come la dirofilaria, necessità di un vettore per passare da un ospite all’altro, appunto il flebotomo. I sintomi sono molteplici e possono comprendere una rarefazione del pelo, ulcere cutanee, abnorme crescita delle unghie, mucose anemiche, congiuntivite, cheratocongiuntivite secca, diminuzione del peso, aumento del volume dei linfonodi e abbattimento generale (forma cutanea). La leishmania porta anche lesioni degli organi interni, specie a carico di reni, milza e fegato (forma viscerale).

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Che cos'è l'Ente Nazionale della Cinofilia Italiana ?

L’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana (ENCI) nasce nel 1882 per volere di alcuni gentiluomini, tra cui il Conte Carlo Borromeo, il Principe Emilio Belgioioso d’Este, Ferdinando Delor, Carlo Biffi e Luigi Radice, che decidono di dar vita ad una “Società per il miglioramento delle razze canine in Italia”.

Nasce come Associazione di appassionati che hanno a cuore la selezione delle razze canine e si trasforma in Associazione di allevatori e Ente nazionale per la tutela del cane di razza, il cui fine è quello di promuovere la cultura del cane come compagno di vita e come attore sociale, in grado di coadiuvare l’uomo in molteplici attività.

Per tanti anni l’impegno maggiore è stato quello di tutelare la straordinaria biodiversità di cui gode la specie, di organizzare esposizioni di bellezza che ne tutelassero la morfologia e il tipo, e di realizzare prove di lavoro per la selezione delle migliori qualità naturali e per la verifica della funzionalità delle razze cosiddette da lavoro. Oggi questo impegno non basta e l’ENCI non è più soltanto al servizio del cane, bensì anche della società civile, con interventi che hanno un’alta valenza sociale, come il recente accordo con l’Istituto Scientifico Universitario San Raffaele di Milano per sedute di Pet Therapy.

Oggi l’ENCI è presente in maniera capillare su tutto il territorio nazionale grazie a più di 100 delegazioni che lo rappresentano localmente. L’ENCI si avvale del lavoro dei Gruppi Cinofili e delle Associazioni di Razza, che collaborano attivamente alla promozione e allo sviluppo della cinofilia organizzata, sia localmente che settorialmente.

L’ENCI riconosce la tutela di ogni singola razza a una Società Specializzata che periodicamente lo aggiorna circa la sua attività e le eventuali problematiche legate alla selezione della razza in oggetto.

In questi anni l’Ente ha portato avanti con successo sia l’indirizzo zootecnico pratico che quello formativo con l’organizzazione di corsi di cinotecnia, seminari, convegni orientali allo studio di problematiche tecnico-scientifiche, partecipando inoltre con successo ad esposizioni e prove di lavoro a carattere europeo e mondiale, conquistando prestigio ed evidenziando l’alto livello raggiunto dai prodotti dell’allevamento italiano.

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Il fumo per il cane

Tutti concordi nel voler la salute del cane ma pochi si pongono la domanda:

Se questo fa male a me, potrà essere dannoso anche per il mio cane ?.

La decisione di prendersi cura di un animale dovrebbe avere a fondamento termini di responsabilità e consapevolezza, applicata nella massima tutela della loro salute.

Non è detto che ciò che a noi non potrebbe mai accadere non possa succedere al cane.

A noi, se adulti e consapevoli, non verrebbe mai in mente di inghiottire dei mozziconi di sigaretta presenti per strada, né di riaccenderli per fumarli. Molto spesso si dovrebbe capire un concetto: quando si adotta un animale, qualunque esso sia, avvengono due eventi importanti, l’addomesticamento e l’ammaestramento.

L’adattamento ad un ambiente civilizzato dall’uomo con oggetti, usi e costumi e successivamente il riconoscere un maestro, sono due eventi fondamentali che agiscono in potenziale misura, positiva o negativa, sul futuro comportamento del cane: qualcuno più coraggioso direbbe … sulla sua educazione.

Quando in casa si usano degli oggetti, il cane li vorrebbe mordere a suo modo. Questo avviene addirittura in ambiente selvatico: se noi facessimo un pic-nic in un bosco e in maniera del tutto poco oculata andassimo a gettare dei rifiuti con residui alimentari appetibili, gli animali selvatici divorerebbero tutto intossicandosi con conseguenze, addirittura letali. Così in casa, o fuori, un animale potrebbe ingerire un mozzicone di sigaretta che noi abbiamo gettato a terra.

Ci chiediamo inoltre se il fumo passivo possa fare male al nostro cane o animali domestico quando lo inala? Sono domande con logica risposta, visto che gli effetti sul fumo passivo sono analoghi sia nel cane che nell’uomo.

Negli animali domestici le principali cause di patologie legate al fumo passivo sono l’inalazione e il contatto diretto con i residui ambientali del fumo.

Principale inquinamento dei luoghi chiusi, il fumo passivo ha un’elevata concentrazione di sostanze cancerogene. Queste ultime si depositano al suolo, sui mobili, sui tessuti e sul pelo degli animali, esponendoli a gravi rischi .

Recenti studi dell’università di Glasgow, hanno dimostrato che gli animali sono più a rischio degli esseri umani per quanto riguarda le patologie del fumo passivo, dato che passano più tempo in casa dei proprietari.

Generalmente i cani sono più esposti a tumori di naso e polmoni.

Sono riconducibili al fumo passivo anche altre patologie respiratorie, che vanno dall’irritazione o infiammazione delle prime vie aeree, sino a forme di asma, bronchite cronica e polmoniti.

Un altro pericolo per gli animali domestici è l’ingestione di mozziconi: la nicotina assunta per via orale è un veleno neurotossico ed è frequente che, soprattutto i cani attirati dalla saliva umana, ne ingeriscono una quantità potenzialmente letale.

L’intossicazione da nicotina può causare eccessiva salivazione, eccitazione, tremori, vomito, mancanza di coordinamento e insufficienza respiratoria. In caso di assunzione di dose elevate potrebbe portare il nostro cane addirittura alla morte.

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Lo Shih-tzu e la relazione con gli altri animali

Un aspetto molto attraente della personalità dello shih-tzu è la sua socievolezza, è eccellente nei confronti degli altri cani quanto degli animali di specie diversa.

Spesso qualificato come “cane-gatto”, lo shih-tzu presenta grandi affinità con i nostri compagni felini. I proprietari di shih-tzu per altro sono spesso appassionati di gatti, ed è piacevole vedere come questo venerabile saggio asiatico si toglie la maschera e ritrova la sua giovinezza con i suoi “gatti”, con essi divide giochi e sieste. Per via della piccola taglia non incute paura ai gatti che in breve finiscono per fidarsi di lui, il ché fa sorgere belle e durature amicizie.

Nei confronti dei cani, lo shih-tzu dimostra la stessa amabilità che manifesta per gli amici felini. È un giocherellone curioso, il ché lo porta a fare incontri in continuazione. Per nulla impressionato da un cane pesante dieci volte più di lui, si dirige direttamente sul “grosso” con disinvoltura, dimena la coda e in breve se lo rende amico.

A questo proposito bisogna comunque fare molta attenzione ai cani di grande e media mole che si possono incontrare durante le nostre passeggiate, perché purtroppo capita sempre più frequentemente che proprietari incoscienti lasciano i loro cani, pur conoscendone l’aggressività, liberi e senza museruola. In questo caso il nostro shih-tzu si troverà inerme e oggetto di aggressione, purtroppo con risultati spesso drammatici.

Quando portiamo a casa lo shih-tzu e incontrerà i suoi nuovi amici, cercate sempre di manifestare indifferenza al fatto, senza forzare il contatto con coccole e richiami, cercando comunque di monitorare a dovuta distanza l’evento. Vedrete che andrà tutto per il meglio, certo che questo quadro idilliaco non vale per tutti gli shih-tzu, ci sono sempre le eccezioni.

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Consegna del cucciolo

I nostri cuccioli vengono lasciati il più lungo tempo possibile con la mamma, questo li aiuta a trovare un giusto equilibrio caratteriale e a socializzare maggiormente con gli altri cani.

La legge italiana detta come tempo minimo di svezzamento 60 giorni, tempo in cui il cucciolo potrebbe essere venduto, ma noi della famiglia Contarini difficilmente consegniamo un cucciolo prima di 85/90 giorni. Dopo questo periodo infatti la mamma tende comunque ad allontanare da se i suoi cuccioli perché infastidita dai loro dentini che le punzecchiano le mammelle in cerca ancora di latte. Questo è il segnale della natura che ha deciso di rendere autonomo il cucciolo.

Alla consegna i nostri shih-tzu sono corredati di documento che certifica l'inoculazione del microchip da parte del nostro veterinario e questo servirà per potere effettuare presso l’anagrafe canina il passaggio di proprietà e il cambio di residenza del cane da farsi entro un mese dall'acquisto.

Verrà inoltre consegnato il libretto sanitario con annotate le profilassi vaccinali e antiparassitarie, fatte dal nostro veterinario di fiducia.

Se il cucciolo avrà più di 4 mesi sarà presente anche il pedegree in carta perché l’ENCI lo consegna dopo tali tempistiche. Diversamente se è più giovane spiegheremo al momento le modalità di ricezione.

Durante la consegna verranno date tutte le indicazioni per poter inserire al meglio il cucciolo nella nuova casa.

Il cucciolo sarà accompagnato da un kit contenente una campionatura del suo alimento infatti è importantissimo non cambiare mai il tipo di mangime nei primi 15 giorni perché potrebbe dissestare a livello gastrico il cane. Nell’ipotesi si voglia sostituire la qualità del pet bisogna sempre farlo in maniera graduale.

Rimaniamo comunque sempre a disposizione 24 ore per 7 giorni alla settimana per qualsiasi vostra problematica o incertezza.

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Come operiamo con i cuccioli

In questi ultimi anni la cinofilia sta subendo una considerevole trasformazione in relazione al fatto che il numero di persone che sente la necessità o il desiderio di avere un cucciolo, in particolare di razza, aumenta di anno in anno.

Il cane non è più visto esclusivamente come ausilio in determinate funzioni, ma principalmente come un amico con cui trascorrere le ore libere e vivere un'esperienza diversa con uno stretto rapporto uomo/animale.

Prima di acquistare un cucciolo di Shih-Tzu è opportuno fare un importante esame per valutare quali siano le aspettative, il tempo che abbiamo per dedicare al cucciolo e correlare il tutto con quelle che sono le sue necessità. Partendo da questo presupposto dobbiamo appurare quali siano state le abitudini che l'allevatore ha dato ai suoi cuccioli.

I cuccioli di Shih-Tzu della famiglia Contarini vengono educati a sporcare sul foglio di giornale sin dai primi giorni e questo porterà il cucciolo, una volta che entrerà nella vostra casa, a fare i suoi bisogni sulla traversina assorbente evitando tre/quattro uscite giornaliere in ogni condizione atmosferica.

I nostri cuccioli vengono tenuti fino al giorno della loro consegna con la mamma e i fratellini, questo porta ad avere un cane di buon temperamento, molto equilibrato nel carattere, non aggressivo, dolcissimo con i bambini.

Il comportamento del cucciolo è il risultato delle dotazioni genetiche e dall'influenza esercitata dall'ambiente in cui il cane cresce, ambiente inteso sia in senso sociale (il suo gruppo - la sua famiglia) sia fisico (la sua casa - i suoi spazi). L'ambiente può esercitare un azione benefica o deleteria sullo sviluppo del cucciolo.

Il rapporto con i bambini è una delle relazioni più edificanti. I bambini che crescono con i cani sono molto più abili dei loro coetanei a comprendere il linguaggio non verbale e a sviluppare competenze sociali che gli saranno utili per tutta la vita.

Noi della famiglia Contarini rivestiamo un ruolo fondamentale dal momento in cui adotterete un nostro cucciolo per tutta la durata della sua crescita e della sua vita. Dovete interpellarci ogni qual volta avrete dei dubbi e non preoccupatevi che nessuna domanda sarà banale.

Saremo felici di aiutarvi perché la vostra soddisfazione è uno degli obiettivi del nostro lavoro.
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Come scegliere un cucciolo?

Prima di comprare uno shih-tzu o qualsiasi altro animale bisognerebbe fare un attento esame per valutare adeguatamente tutti i pro e i contro che l’arrivo di un cucciolo comporta.

È molto facile innamorarsi di un delizioso batuffolo di pelo che non chiede altro che di essere coccolato, ma bisogna tenere in giusta considerazione il fatto che oltre al piacere di averlo il suo padrone ha pure dei doveri nei suoi confronti.

Lo shih-tzu è diventato in questo ultimo decennio un cane di gran moda sia per il suo gradevole aspetto, sia per il suo carattere versatile ed equilibrato, ma anche perché è un cane di piccole dimensioni e perciò non richiede al padrone troppi sacrifici per quanto riguarda le sue uscite e può essere trasportato facilmente in auto o in aereo.

Questa razza, stilando una graduatoria di difficoltà è da considerarsi sicuramente ad un primo livello perciò molto facile nella gestione e nell’educazione.

Lo shih-tzu già dalle sue origini ci garantisce un carattere estremamente equilibrato che ritroviamo anche nella sua prima infanzia senza perciò essere distruttivo, dispettoso all’eccesso, difficilmente gestibile.

Una volta scelto il luogo di acquisto del cucciolo vi potrebbe capitare di trovarvi davanti più soggetti. Per la scelta non vi resta altro che il vostro intuito, dopo averne deciso il sesso e il limite di età.
Un buon allevamento specializzato nella razza dispone facilmente di cuccioli di varie età, comprate quello che più vi attira per simpatia o per tenerezza, perché in ogni caso, se il luogo di provenienza da le dovute garanzie di professionalità, un cucciolo è simile all’altro.
Un serio allevatore vi può comunque dare qualche indicazione sui pregi e difetti dei vari soggetti che a quel tempo possono già manifestare.
Oltretutto la scelta avviene spesso all’interno di una stessa cucciolata fra fratelli, magari di diverso colore, perché lo shih-tzu ha anche questo di bello!

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Il nostro allevamento è riconosciuto dall’Ente Nazionale Cinofilia Italiana (ENCI) e dalla Fédération Cynologique Internationale (FCI) con affisso "DELLA FAMIGLIA CONTARINI"




Sono nati i cuccioli

Il 11/08 favolosa cucciolata per Limited Edition della famiglia Contarini con papà Mekong Jiang J.T. Kirk, sono 5 meravigliosi maschietti tutti tricolori

Il 12/08 fantastica cucciolata per Nenè della famiglia Contarini con papà Jeson from Audreys, sono 3  favolosi cuccioli, di cui due femmine e un maschio, tutti tricolori.

Il 27/05 prestigiosa cucciolata per Mariastuarda della famiglia Contarini con papà Dilemma for you, sono 2 bellissime femminucce bianche e nere.  

Sono comunque disponibili cuccioli e cuccioloni di varie età e colori.




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Domande frequenti

Perchè uno shih-tzu?



Testimonianze

Domenico  - Forlì  ( FC )
Circa 2 mesi fa, abbiamo portato a casa Belle, ...






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